La SAIt per la Scuola

Si apre ufficialmente, in tutta Italia, lunedì 16 Aprile la settimana Nazionale dell’Astronomia promossa dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’organizzazione è affidata alla Società Astronomica Italiana (SAIt), che opera in sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF.) La Settimana Nazionale dell’Astronomia è divenuta un appuntamento atteso e importante per le scuole italiane, invitate a diffondere tra i giovani la conoscenza del cielo e della ricerca astronomica, per motivarli e orientarli alla scoperta delle opportunità formative e professionali offerte dallo studio delle discipline scientifiche. La XIX edizione della Settimana Nazionale dell’Astronomia è dedicata a padre Angelo Secchi, il più grande astronomo italiano dell’800, in occasione del bicentenario della sua nascita.

 

Astronomia al Museo

Il cielo stellato offre uno spettacolo meraviglioso e suggestivo.
Ma che cosa si nasconde dietro alla luce delle stelle e
della Via Lattea? Attraverso una panoramica che parte dalla
Terra e arriva al Big Bang, sarà illustrato come è fatto
l’Universo, quanto è grande, da cosa è composto, quando
è nato e come evolverà. Gradualmente, prenderà forma un
Universo che suggerirà più quesiti delle risposte che oggi
è possibile fornire. Si scoprirà infatti che il 95 per cento
del suo contenuto è ancora oscuro e ignoto, e verranno
presentati i progetti in via di sviluppo che si spera potranno
fare luce su questi misteri nei prossimi anni.

Ricordo di Giovanni Bignami

Risultati immagini per giovanni Bignami

Giovanni Bignami  ha ricoperto ruoli di grande responsabilità: presidente dell’Agenzia spaziale italiana, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, direttore del maggior Centro di Studi Spaziali di Francia,  che l’ha insignito della Legion d’Onore, era anche Accademico dei Lincei, ma la comunità scientifica internazionale lo conosceva  per il suo lavoro che, nel 1972, portò alla scoperta di Geminga, la prima stella di neutroni senza emissioni radio. Non meno interessante però la sua costante opera di divulgazione, infatti ha pubblicato una decina di libri che sono stati tradotti e divulgati in molti paesi.