Il dottor Germano Sacco ha conseguito il dottorato di Ricerca presso L’Università degli Studi di Palermo, poi ha lavorato per due anni negli Stati Uniti e, infine, si è spostato a Firenze, dove lavora come ricercatore presso l’Osservatorio di Arcetri. Germano studia da tanti anni le stelle durante le prime fasi della loro evoluzione e partecipa con vari ruoli alle più importanti campagne osservative in questo ambito.
“LA VIA LATTEA E LE SUE STELLE”
“Studiare le proprietà della Via Lattea è fondamentale per svelare le origini del nostro Sistema Solare, e decifrare l’evoluzione delle innumerevoli galassie che popolano l’Universo.
In questo incontro intraprenderemo un viaggio alla scoperta della nostra galassia: come la studiamo, cosa abbiamo appreso sulla sua struttura e quali sono le principali scoperte avvenute negli ultimi anni…” G. Sacco
Federico Ferrini è professore ordinario presso l’Università di Pisa dal 1976.
Le sue ricerche hanno riguardato molti argomenti di astrofisica teorica, dalla formazione dei sistemi planetari e delle stelle allo studio del mezzo interstellare, all’evoluzione delle galassie, alle onde gravitazionali e alla cosmologia. E’ autore di oltre 250 articoli scientifici.
Dal 2002 al 2010 in qualità di addetto scientifico presso la Rappresentanza d’Italia alle Nazioni Unite a Ginevra, ha rappresentato l’Italia presso il CERN ed altre organizzazioni internazionali.
Dal 2011 al 2017 è stato Direttore dell’ Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO)a Cascina dove si trova l’interferometro Virgo. Esso è dedicato alla ricerca delle onde gravitazionali. Nel corso della sua direzione è stato costruito il nuovo rivelatore di onde gravitazionali “Advanced Virgo “ . Nel febbraio del 2016, le Direzioni LIGO ad Washington ed EGO a Cascina , annunciarono contemporaneamente la scoperta delle onde gravitazionali…
Da marzo 2018 è stato nominato Direttore del Cherenkov Telescope Array Observatory, CTAO. Si tratta di un grande sistema di telescopi costruito con l’obiettivo di catturare i segnali prodotti dai raggi gamma.
Oggi il professore ci parlerà del
Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO):
” l’osservatorio terrestre di nuova generazione per l’astronomia a raggi gamma ad altissime energie. Con i suoi telescopi in due siti, CTAO sarà il più grande e sensibile osservatorio di raggi gamma ad alta energia del mondo. Coprirà l’intero cielo con un array settentrionale situato presso l’osservatorio astronomico Roque de los Muchachos sull’isola di La Palma (Spagna). Un array meridionale sarà presso il sito dell’European Southern Observatory Paranal (Cile).
Il CTAO trasformerà la nostra comprensione dell’universo delle alte energie ed esplorerà questioni di fisica di fondamentale importanza ….“
Il Dottore Daniele Gaggero è ricercatore INFN presso
l’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Pisa da Novembre 2022.
Ha conseguito la laurea in fisica e il dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa nel 2011, e successivamente ha condotto ricerche nell’ambito della fisica astro-particellare e della cosmologia in diversi istituti in Europa: la Scuola Superiore Studi Avanzati di Trieste, l’Università di Amsterdam, l’Istituto di Fisica Teorica a Madrid e l’Istituto di Fisica Corpuscolare a Valencia.
Oggi ci parlerà dei RAGGI COSMICI:
“ .. particelle cosmiche che vengono accelerate fino a energie estremamente elevate in ambienti astrofisici estremi, come le onde d’urto che si propagano in seguito alle esplosioni di supernova. Descriverò come avvengono questi processi di accelerazione e seguirò il viaggio di queste particelle nella nostra Galassia. In seguito alle complesse interazioni con il gas e i campi magnetici, queste particelle emettono grande quantità di radiazione che può essere rivelata con radiotelescopi (nella banda radio) e con moderni detector sia in orbita sia a terra (nella banda dei raggi gamma). Concluderò con alcuni cenni sull’astronomia cosiddetta “multi-messaggera”, con cenni alle emissioni di neutrini da parte delle particelle cosmiche e della loro recente rivelazione con gli esperimenti Ice Cube e KM3Net.”
Il dottor Gianni Comoretto si è laureato a Pisa nel 1981, ha lavorato presso il radiotelescopio di Medicina e presso l’Osservatorio di Arcetri, dove ha diretto il laboratorio di radioastronomia. La sua attività di ricerca riguarda lo studio della formazione stellare, e la progettazione di strumentazione per radiotelescopi. Ha collaborato alla realizzazione dei telescopi ALMA, in Cile, del Sardinia Radio Telescope, in Sardegna, e della sonda Cassini. Attualmente lavora al radiotelescopio Square Kilometre Array, in costruzione nel deserto australiano.
Nella conferenza odierna il dottore illustrerà come la Radioastronomia ci consente di conoscere meglio l’Universo, e descriverà i principali radiotelescopi attualmente operativi o in costruzione.
La Radioastronomia consente di osservare il cielo con strumenti di grandi dimensioni sfruttando l’unica finestra in cui la nostra atmosfera è trasparente, oltre quella della luce visibile. Mentre la luce è emessa principalmente da stelle e nubi di gas molto caldo, le onde radio ci mostrano il gas freddo e le polveri da cui si formano le stelle e i pianeti, con la loro ricchissima chimica, i buchi neri al centro delle galassie, di cui abbiamo ottenuto immagini estremamente dettagliate, la radiazione emessa dal gas caldo subito dopo il Big Bang, e ci hanno permesso di scoprire oggetti inattesi, come le pulsar o i lampi radio (Fast Radio Bursts)