LA VIA LATTEA E LE SUE STELLE

Il dottor Germano Sacco ha conseguito il dottorato di Ricerca presso L’Università degli Studi di Palermo, poi ha lavorato per due anni negli Stati Uniti e, infine, si è spostato a Firenze, dove lavora come ricercatore presso l’Osservatorio di Arcetri. Germano studia da tanti anni le stelle durante le prime fasi della loro evoluzione e partecipa con vari ruoli alle più importanti campagne osservative in questo ambito. 

“LA VIA LATTEA E LE SUE STELLE”

“Studiare le proprietà della Via Lattea è fondamentale per svelare le origini del nostro Sistema Solare, e decifrare l’evoluzione delle innumerevoli galassie che popolano l’Universo. 

In questo incontro  intraprenderemo un viaggio alla scoperta della nostra galassia: come la studiamo, cosa abbiamo appreso sulla sua struttura e quali sono le principali scoperte avvenute negli ultimi anni…” G. Sacco

“CTAO: IL PRIMO E PIU’ GRANDE OSSERVATORIO DI RAGGI GAMMA”

RAGGI COSMICI NELLA GALASSIA

    Il Dottore Daniele Gaggero è ricercatore INFN presso

 l’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Pisa da Novembre 2022.

 Ha conseguito la laurea in fisica e il dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa nel 2011, e successivamente ha condotto ricerche nell’ambito della fisica astro-particellare e della cosmologia in diversi istituti in Europa: la Scuola Superiore Studi Avanzati  di Trieste, l’Università di Amsterdam, l’Istituto di Fisica Teorica a Madrid e l’Istituto di Fisica Corpuscolare a Valencia.

                  Oggi ci parlerà dei RAGGI COSMICI:

“ .. particelle cosmiche che vengono accelerate fino a energie estremamente elevate in ambienti astrofisici estremi, come le onde d’urto che si propagano in seguito alle esplosioni di supernova. Descriverò come avvengono questi processi di accelerazione e seguirò il viaggio di queste particelle nella nostra Galassia. In seguito alle complesse interazioni con il gas e i campi magnetici, queste particelle emettono grande quantità di radiazione che può essere rivelata con radiotelescopi (nella banda radio) e con moderni detector sia in orbita sia a terra (nella banda dei raggi gamma). Concluderò con alcuni cenni sull’astronomia cosiddetta “multi-messaggera”, con cenni alle emissioni di neutrini da parte delle particelle cosmiche e della loro recente rivelazione con gli esperimenti Ice Cube e KM3Net.”


I GRANDI RADIOTELESCOPI, UNA DIVERSA FINESTRA SUL COSMO